Ripristino strutturale e impermeabilizzazione vasca in c.a.

Tipologia: RIPRISTINO DEL CALCESTRUZZO
RIPRISTINO STRUTTURALE CON FIBRE DI CARBONIO E IMPERMEABILIZZAZIONE DI VASCA IN CEMENTO ARMATO A SEZIONE RETTANGOLARE: La vasca interessata presentava notevoli cedimenti strutturali dovuti ad un sottodimensionamento del progetto strutturale. Infatti dopo aver portato la vasca a pieno carico si è verificata un’importante rottura in corrispondenza di un angolo, altri cedimenti minori sugli altri angoli e diverse cavillatura sulle pareti verticali che dimostravano il semi-collasso dell’opera. I problemi da affrontare erano due: per prima cosa bisognava ripristinare la vasca da punto di vista strutturale, in secondo luogo, ma non meno importante, bisognava portare la vasca ad una perfetta impermeabilità. Per quel che riguarda il ripristino strutturale sono state assemblate tecniche di natura diversa in quanto non bastava riportare la vasca alle caratteristiche iniziali, visto che era sottodimensionata, ma bisognava addirittura incrementare le caratteristiche strutturali, per questo abbiamo utilizzato: l’inserimento di barre ad aderenza migliorata nell’angolo maggiormente ceduto, il rinforzo degli angoli con fibre di carbonio bidirezionali, la cerchiatura con fibre di carbonio di tutta la vasca e l’inserimento di putrelle per evitare una forte deformazione a pieno carico. Per l’impermeabilizzazione abbiamo adottato un sistema osmotico: all’interno abbiamo utilizzato un sistema osmotico a spessore armato con rete in acciaio, le crepe presenti sono state ermetizzate mediante iniezione di resine poliuretaniche idroespansive ed all’esterno abbiamo utilizzato un osmotico a basso spessore. QUESTO IL DETTAGLIO DELLE OPERAZIONI: Scavi: 1. Scavo perimetrale fino a scoprire interamente le parti verticali. 2. Demolizione della pavimentazione in cls; Ripristino della parte che ha presentato maggiori cedimenti 1. Casseratura su ambo i lati della crepa presente e colatura di micro malta cementizia Grout microj o Grout 2 di Azichem per riempire la stessa. 2. Inserimento di barre filettate all’interno della parte ceduta Ø 20 mm della lunghezza di cm 80 circa inclinate di circa 30° e fissaggio delle stesse mediante micro malta cementizia Grout microj antiritiro ideale per fissaggi e ancoraggi. Saldatura delle crepe maggiori 1. Esecuzione di fori a 45° del diametro di circa 8 mm ad un distanza di circa 10 cm dalla crepa con una distanza di circa 25 cm uno dall’altro. 2. Successiva svasatura per cm 4 di profondità con punta da 13 mm. 3. Inserimento di iniettori a testa piatta e successiva serratura degli stessi mediante chiave inglese fino a completo stringimento; 4. Iniezione ad alta pressione di Syntec HAG Flex di Azichem , formulato poliuretanico idroespansivo fluido per iniezioni di ermetizzazione. 5. Successiva eliminazione meccanica delle sbavatura e pulizia della zona di intervento. Rinforzo strutturale con fibre di carbonio. PREPARAZIONE DELLE SUPERFICI: Stondatura degli spigoli fino ad un r min. = 2 cm. Ripristino delle parti mancanti fino al raggiungimento dei profili originari del manufatto tramite applicazione con spatola metallica di BETONTIX SM-P o OSMODRY RD malta cementizia acrilico modificata, bicomponente, tixotropica, a granulometria fine, allo scopo di creare una superficie liscia (avviamento dellasuperficie), che serva da base per la successiva applicazione di tessuti speciali in fibra di carbonio per rinforzo strutturale. Caratteristiche tecniche della malta, minime di riferimento: (da certificare) - adesione per trazione diretta al calcestruzzo = 2,5-3,0 N/mmq.; - modulo elastico 15000-19500 N/mmq. Per superfici già idonee, rasate ed uniformi , applicazione del primer epossidico senza solventi, tipo EPOPRIMER DISPOSIZIONE DELLE FIBRE : CERCHIAGGI COMPLETI DELLA VASCA , APPLICATI IN VARIE ALTEZZE; 0- 1 MT. N° 1 CERCHIAGGIO DI TESSUTO h.300MM. 1- 2 MT. N° 1 CERCHIAGGIO DI TESSUTO h.300MM. 2- 3 MT. N° 2 CERCHIAGGIO DI TESSUTO h.600MM. 3- 4 MT. N° 2 CERCHIAGGIO DI TESSUTO h.600MM. 4- 5 MT. N° 3 CERCHIAGGIO DI TESSUTO h.900MM. ELENCO VOCI DI CAPITOLATO/MODALITA’ ESECUTIVE: NASTRO in carbonio per strutture in C.A., C.A.P., legno, acciaio , tipo NASTROUD CARBON -COMPOSITI Rinforzo strutturale con nastro di carbonio, tipo NASTRO BD/HT (240 GPa) Nastro di carbonio , tipo NASTRO QD/HT CARBON -COMPOSITI FORNITURA E POSA IN OPERA DI RINFORZO IN NASTRO DI CARBONIO. Fornitura e posa in opera di rinforzo strutturale con applicazione di nastri di fibre di carbonio Bidirezionali dal peso di : -300 gr/mq (NASTRO BD/HT 300), mediante applicazione di nastri di fibre impregnati con resine epossidiche, da incollarsi direttamente sulla struttura da rinforzare, previo eventuale trattamento di ripristino delle superfici ammalorate, da pagarsi a parte. E’ compresa l’esecuzione delle seguenti fasi di intervento: • Eventuale livellazione delle superfici mediante stucco epossidico EPOLAMINA o con malte polimeriche BETONTIX SM o OSMODRY RD, avente lo scopo di evitare la formazione di vuoti o bolle d’aria che potrebbero pregiudicare l’aderenza del rinforzo al supporto. • Stesa del primo strato di resina epossidica bicomponente , tipo EPONASTRO per incollaggio fibre di rinforzo, per una resa di circa 0,3 Kg/m2. • Applicazione dei nastri di fibre di carbonio tipo NASTRO BD/HT 300 e/o ibrido secondo le direttrici di progetto (in base alla specifica funzione strutturale da assolvere), avendo cura di evitare la formazione di bolle d’aria ed assicurare la perfetta aderenza al supporto. • Stesa di un secondo strato di resina epossidica tipo EPONASTRO in ragione di 0,3 -0,5 Kg/m2, rullatura con appositi rulli scanalati per eliminare eventuali bolle d’aria e resina in eccesso. • Eventuale ripetizione delle fasi d), e) per tutti gli strati previsti nel progetto, sia in semplice sovrapposizione che in direzione ortogonale alla precedente. • Rimozione delle eventuali parti eccedenti di resina. La temperatura ambiente di utilizzo del materiale non deve essere inferiore a +5°C. Non è consentita l’applicazione in ambienti particolarmente umidi od in presenza di fenomeni di condensa sulle superfici da rinforzare, le quali devono essere completamente asciutte, pulite da polveri o formazioni di sali cristallizzati, muffe e rese idonee alla lavorazione da effettuare. Il materiale di rinforzo deve garantire le seguenti caratteristiche minime: Il tipo NASTRO BD/HT 300 deve garantire la perfetta Bidirezionalità delle fibre , che consenta una facile manovrabilità e taglio del nastro, senza pregiudicare l’allineamento delle fibre e senza il rischio di sfibrare il nastro stesso. Il nastro deve presentare le seguenti caratteristiche minime prestazionali: Dati tecnici Orientamento delle fibre: 0° +90°(bidirezionali) bilanciati Pesi bilanciati: 0° Toray T700 12K 145 gr/mq 90° 154 gr/mq Peso del tessuto: 300 g/m2 ± 5% Caratteristiche del filamento: N° filamenti 12000 – diametro del filamento 7 μm a secco Spessore di progetto del tessuto: 0,6 mm min.(area totale delle fibre impregnate sottovuoto) Consumo: secondo il supporto impregnazione del primo strato: , 0,2-0,5 kg/m2 (EPONASTRO) impregnazione dei successivi strati: , 0,5 kg/m2 (EPONASTRO) Qualità del supporto: la resistenza minima a trazione del substrato deve essere 1,0 N/mm2 Densità fibre: 1,80 g/cm3 Proprietà fisico/meccaniche: (basato sul test di spessore impregnato) Proprietà fibra secca: resistenza a trazione 5184 Mpa delle fibre modulo elastico a 240000 Mpa trazione delle fibre Deformazione a rottura 2,26% Posa di Putrelle: 1. Posizionamento di N. 8 putrelle HEB 200, fissate mediante 4 barre filettate ogni piastra. I fori passanti dovranno essere impermeabilizzati mediante sigillante idroespansivo Flexseal 300; 2. Trattamento della superficie in ferro mediante rivestimento elastico bicomponente Syntec poliurea Spray previa sabbiatura ed idonea primerizzazione. Impermeabilizzazione interna 1. Preparazione della superficie mediante idrolavaggio ad alta pressione (circa 500 bar) con augello a testa rotante per eliminare ogni elemento incoerente e rendere la superficie scabra per ricevere il trattamento successivo. 2. Posa di rete elettrosaldata in acciaio Ø 2 maglia cm 5x5, fissata al supporto mediante tassellatura. 3. Applicazione a spruzzo e successiva lisciatura manuale di Osmocem rd, speciale malta cementizia osmotica fibrorinforzata bicomponente per impermeabilizzazioni, spessore finito circa 1 cm. 4. Interruzione del rivestimento in corrispondenza dei giunti di costruzione e rivestimento del giunto con bandella elastica Elastotex 120 di Azichem Finitura esterna per coprire le bandelle in carbonio 1. Preparazione della superficie mediante idrolavaggio ad alta pressione (circa 500 bar) con augello a testa rotante per eliminare ogni elemento incoerente e rendere la superficie scabra per ricevere il trattamento successivo. 2. Rasatura della superficie mediante composto osmotico bicomponente moderatamente deformabile Osmocem D, resistente in controspinta per impermeabilizzare opere in cls ed inserimento di rete in fibra di vetro a magli 4 x 4 mm. 3. Seconda rasatura di Osmocem D per uniformare la superficie. Rinterro: 1. Ripristino della parte esterna della vasca mediante rinterro e sistemazione delle opere come inizio lavori.

Curiosità sul progetto edile

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