Vasca in Calcestruzzo: Impermeabilizzazione Osmotica e Fibra di Carbonio

Tipologia: IMPERMEABILIZZAZIONI CEMENTIZIE E POLIMERICHE
RIPRISTINO STRUTTURALE DI UNA VASCA IN CEMENTO ARMATO CON L'UTILIZZO DI FIBRA DI CARBONIO E IMPERMEABILIZZAZIONE INTERNA OSMOTICA La vasca si presenta di forma rettangolare ( 22 mt x 20), di altezza 7 mt, parzialmente interrata (per circa 2 mt). Al momento del primo carico, la vasca ha presentato un vistoso cedimento strutturale: uno degli angoli si e' totalmente aperto rompendo anche i ferri di armatura, gli altri angoli piu' buona parte delle pareti hanno riportato lesioni di vario grado. Il problema e' stato causato da un sottodimensionamento delle armature in fase progettuale. Per risolvere il problema nel minor tempo possibile si e' scelta la soluzione di rinforzo con fibre di carbonio piu' l'ausilio di tiranti ed una impermeabilizzazione con un composto osmotico a spessore. Ciclo di esecuzione delle opere: Scavi: 1. Scavo perimetrale fino a scoprire interamente le parti verticali. 2. Demolizione della pavimentazione adiacente in cls; Ripristino della parte che ha presentato maggiori cedimenti 1. Casseratura su ambo i lati della crepa presente e colatura di micro malta cementizia Grout micro j o Grout 2 per riempire la stessa. 2. Inserimento di barre filettate all'interno della parte ceduta  20 mm della lunghezza di cm 80 circa inclinate di circa 30 e fissaggio delle stesse mediante micro malta cementizia Grout micro j antiritiro ideale per fissaggi e ancoraggi. Saldatura delle crepe maggiori 1. Esecuzione di fori a 45 del diametro di circa 8 mm ad un distanza di circa 10 cm dalla crepa con una distanza di circa 25 cm uno dall'altro. 2. Successiva svasatura per cm 4 di profondita' con punta da 13 mm. 3. Inserimento di iniettori a testa piatta e successiva serratura degli stessi mediante chiave inglese fino a completo stringimento; 4. Iniezione ad alta pressione di Syntec IC 55 , formulato epossidico basso viscoso ad elevatissima fluidita' per iniezioni di rinforzo.. 5. Successiva eliminazione meccanica delle sbavatura e pulizia della zona di intervento. Rinforzo strutturale con fibre di carbonio. PREPARAZIONE DELLE SUPERFICI: Stondatura degli spigoli fino ad un r min. = 2 cm. Ripristino delle parti mancanti fino al raggiungimento dei profili originari del manufatto tramite applicazione con spatola metallica di BETONTIX SM-P o OSMODRY RD malta cementizia acrilico modificata, bicomponente, tixotropica, a granulometria fine, allo scopo di creare una superficie liscia (avviamento dellasuperficie), che serva da base per la successiva applicazione di tessuti speciali in fibra di carbonio per rinforzo strutturale. Caratteristiche tecniche della malta, minime di riferimento: (da certificare) - adesione per trazione diretta al calcestruzzo = 2,5-3,0 N/mmq.; - modulo elastico 15000-19500 N/mmq. Per superfici gia' idonee , rasate ed uniformi , applicazione del primer epossidico senza solventi, tipo EPOPRIMER DISPOSIZIONE DELLE FIBRE : CERCHIAGGI COMPLETI DELLA VASCA , APPLICATI IN VARIE ALTEZZE; 0- 1 MT. N° 1 CERCHIAGGIO DI TESSUTO h.300MM. 1- 2 MT. N° 1 CERCHIAGGIO DI TESSUTO h.300MM. 2- 3 MT. N° 2 CERCHIAGGIO DI TESSUTO h.600MM. 3- 4 MT. N° 2 CERCHIAGGIO DI TESSUTO h.600MM. 4- 5 MT. N° 3 CERCHIAGGIO DI TESSUTO h.900MM. ELENCO VOCI DI CAPITOLATO/MODALITA'  ESECUTIVE: NASTRO in carbonio per strutture in C.A., C.A.P., legno, acciaio , tipo NASTROUD CARBON -COMPOSITI Rinforzo strutturale con nastro di carbonio, tipo NASTRO BD/HT (240 GPa) Nastro di carbonio , tipo NASTRO QD/HT CARBON -COMPOSITI FORNITURA E POSA IN OPERA DI RINFORZO IN NASTRO DI CARBONIO. Fornitura e posa in opera di rinforzo strutturale con applicazione di nastri di fibre di carbonio Bidirezionali dal peso di : -300 gr/mq (NASTRO BD/HT 300), mediante applicazione di nastri di fibre impregnati con resine epossidiche, da incollarsi direttamente sulla struttura da rinforzare, previo eventuale trattamento di ripristino delle superfici ammalorate. Eventuale livellazione delle superfici mediante stucco epossidico EPOLAMINA o con malte polimeriche BETONTIX SM o OSMODRY RD, avente lo scopo di evitare la formazione di vuoti o bolle d'aria che potrebbero pregiudicare l'aderenza del rinforzo al supporto. Stesa del primo strato di resina epossidica bicomponente , tipo EPONASTRO per incollaggio fibre di rinforzo, per una resa di circa 0,3 Kg/m2. Applicazione dei nastri di fibre di carbonio tipo NASTRO BD/HT 300 e/o ibrido secondo le direttrici di progetto (in base alla specifica funzione strutturale da assolvere), avendo cura di evitare la formazione di bolle d'aria ed assicurare la perfetta aderenza al supporto. Stesa di un secondo strato di resina epossidica tipo EPONASTRO in ragione di 0,3 -0,5 Kg/m2, rullatura con appositi rulli scanalati per eliminare eventuali bolle d'aria e resina in eccesso. Eventuale ripetizione delle fasi d), e) per tutti gli strati previsti nel progetto, sia in semplice sovrapposizione che in direzione ortogonale alla precedente.  Rimozione delle eventuali parti eccedenti di resina.  Caratteristiche del filamento: N° filamenti 12000  diametro del filamento 7 μm a secco Spessore di progetto del tessuto: 0,6 mm min.(area totale delle fibre impregnate sottovuoto) Consumo: secondo il supporto impregnazione del primo strato: 0,2-0,5 kg/m2 (EPONASTRO) impregnazione dei successivi strati: , 0,5 kg/m2 (EPONASTRO) Qualita' del supporto: la resistenza minima a trazione del substrato deve essere 1,0 N/mm2 Densita' fibre: 1,80 g/cm3 Proprieta' fisico/meccaniche: (basato sul test di spessore impregnato) Proprieta' fibra secca: resistenza a trazione 5184 Mpa delle fibre modulo elastico a 240000 Mpa trazione delle fibre Deformazione a rottura 2,26% Impermeabilizzazione interna 1. Preparazione della superficie mediante idrolavaggio ad alta pressione (circa 500 bar) con augello a testa rotante per eliminare ogni elemento incoerente e rendere la superficie scabra per ricevere il trattamento successivo. 2. Applicazione a spruzzo e successiva lisciatura manuale di Osmocem rd, speciale malta cementizia osmotica fibrorinforzata bicomponente per impermeabilizzazioni, spessore finito circa 1 cm. Montaggio di tiranti di rinforzo in ferro 1. Preparazione di fori per montaggio dei tiranti; 2. Posizionamento di tiranti formati da putrelle HEB 200 munite di piastra di fissaggio e contropiastra. 3. Ancoraggio delle putrelle mediante barre filettate passanti; 4. Trattamento delle putrelle mediante formulato polimerico chimicamente resistente. Finitura esterna per coprire le bandelle in carbonio 1. Preparazione della superficie mediante idrolavaggio ad alta pressione (circa 500 bar) con augello a testa rotante per eliminare ogni elemento incoerente e rendere la superficie scabra per ricevere il trattamento successivo. 2. Rasatura della superficie mediante composto osmotico bicomponente moderatamente deformabile Osmocem D, resistente in controspinta per impermeabilizzare opere in cls ed inserimento di rete in fibra di vetro a magli 4 x 4 mm. 3. Seconda rasatura di Osmocem D per uniformare la superficie. Rinterro: 1. Ripristino della parte esterna della vasca mediante rinterro e sistemazione delle opere come inizio lavori.

Curiosità sul progetto edile

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