Impermeabilizzazioni cementizie polimeriche

Con composti osmotici applicabili in spinta positiva o negativa
Con resine epossidiche tricomponenti
Con poliurea pura vaporizzata a caldo
Con resine poliuretaniche idroespansive per l'arresto immediato delle infiltrazioni

L'acqua è un ospite indesiderato che si può presentare negli edifici, permeandoli ed infiltrandovisi, attraverso percorsi spesso imprevedibili. I provvedimenti che è possibile adottare nelle nuove costruzioni, per prevenire il problema, prevedono il ricorso a guaine elastomeriche liquide ed in telo, a presidi bentonitici, a conglomerati intrinsecamente impermeabili, coadiuvati da profilati idroespansivi e così via. Diversa è la situazione che si viene a creare quando l'acqua fa la sua comparsa nell'edificio costruito. Le possibili soluzioni, per porre rimedio al problema, sono, in questo caso, differenti in funzione della differente condizione strutturale, dell'entità delle infiltrazioni e della spinta idrostatica che le caratterizza, del grado di accessibilità ai punti di penetrazione, e di ulteriori parametri che sarebbe troppo lungo elencare. Si tratta, in ogni caso, di provvedimenti che possono essere convenientemente adottati ed attuati, soltanto sulla scorta della perizia e dell'effettiva esperienza esecutiva, comportando il ricorso, di volta in volta, o congiuntamente, a tecniche che prevedono l'ermetizzazione mediante iniezioni di resine idroespansive, la costruzione di strutture di contenimento coadiuvate da presidi impermeabilizzanti idroespansivi, la costruzione di barriere verticali osmotiche in grado di resistere alle spinte idrostatiche negative ecc.